32a MARCIA DEL NEBBIOLO - 7° TROFEO FABIO GIROMETTA
Senza temere grandi avversari come la Stramilano, la maratona di Roma e il generale inverno che continua a farsi beffa del calendario ormai giunto al primo giorno di primavera, puntuale come sempre la terza domenica di Marzo, si presenta organizzata dal GP Tavazzano,la marcia del Nebbiolo 32a edizione, con la carica dei suoi affezionati amanti di sentieri, prati e corsi d’acqua che circondano Tavazzano, a due passi da Milano e da Lodi ma ancora immerso nel verde di un territorio che sa conservare la sua bellezza rurale.
E per raccontare questa giornata non si può non partire dai 2165 iscritti che, carichi di tanto entusiasmo, nonostante una pioggia fine ma molto intensa da atmosfere Londinesi, giunti da tante località del nord Italia, mezzi eroi e mezzi matti pronti a sfidare fango e cronometro, hanno riempito i cinque percorsi di una scia colorata e vociante o ansimante.
Poco importa se manca la costanza di Dorando Pietri, la classe di Stefano Baldini o la forza di Emil Zatopek, qui si corre per divertirsi, ognuno a suo modo, al massimo la sfida è con se stessi e in questa folla eterogenea non si fa nessuna distinzione tra sesso, età o ceto sociale, tra magliette con tessuti ipertecnologici o semplicemente di cotone.
Quello che colpisce spesso i neofiti di questo strano mondo che vive alle prime ore del mattino è l’allegria e l’amicizia che indissolubili si mescolano al sudore e alla fatica, la solidarietà tra chi fa 4’00 al km e chi di chilometri fa fatica a farne 4 si contrappone al grande senso di appartenenza ai vari gruppi, sottolineato dai colori delle varie divise sfoggiate con tanta fierezza. Chi organizza queste manifestazioni, sa bene quanto lavoro ci sia dietro, quanti mesi ci vogliono perché tutta la macchina sia pronta eppure, da quando alle 4 suona la sveglia, è tutto un susseguirsi di frenetiche azioni e pensieri…ci sono da preparare i tanti litri ti te’, ricontrollare la segnaletica sul percorso, caricare le macchine con gli alimenti per i ristori, per quando arrivano i primi corridori tutto deve essere pronto e senza l’impegno dei 60 soci, della protezione civile, della polizia locale e dei tanti altri volontari, nulla sarebbe possibile e per questo non si smetterà mai di ringraziarli.
5 percorsi, 65 km di sentieri, 5 ristori, 40 kg di te, 300 litri di acqua, 15 kg di Nutella, piu di 50 cartelli segnaletici, sono numeri non parole.
Quest’anno per migliorare la sicurezza di tutti, il Gruppo Podistico Tavazzano ha pensato di mettere lungo il percorso dei segnali ben visibili con il numero di telefono d’emergenza, cogliendo con soddisfazione i complimenti dei corridori.
Al traguardo, sporchi di fango e con un po’ di fiatone, sottobraccio la tortionata appena ritirata, si vedono solo persone, magari con la bocca piena mentre si rifocillano al ristorno, contente di esprimere agli amici le proprie emozioni e positive sensazioni. Le urla dello speaker interrompono la musica sono le 10, è l’ora delle premiazioni 84 gruppi più 4 gruppi locali: primo il G.P. Pianenghese con 63 iscritti, secondo l’Avis Locate con 62 , terzo il G.P. Gorgonzola con 61e via via sfilando tutti gli altri; a premiare ci sono i rappresentati dell’amministrazione comunale, da sempre indispensabile sostegno per la manifestazione, con a capo il sindaco Giuseppe Russo e il vice sindaco Luigi Altieri. Non può mancare la consegna dei fiori alla mamma di Fabio, ormai da sette anni la manifestazione è a lui intitolata e, nonostante passi il tempo, rimane un momento di commozione, un attimo in cui il tempo si ferma e la mente ritorna flash back dai contorni sfumati ma il ricordo è vivo nei nostri cuori oggi come ieri.
Sono le 10.30 ma la giornata non è ancora finita, quest’anno con all’associazione Prohandicappati di Tavazzano e il gruppo Auser si è organizzato un percorso di circa 2 km affrontabile con ogni tipo di disabilità, proposta che ha colto l’adesione di quasi 30 tra ragazzi e ragazze di ogni età. Neppure loro si sono fatti spaventare dalla pioggia, probabilmente hanno spronato i rispettivi accompagnatori decisamente più remissivi ad affrontare le difficoltà della corsa. Tra loro è stata sfida vera, con la vittoria di Luisito accompagnato da Marco, ma mai nessuno potrà cancellare dagli occhi la gioia di tutti al traguardo mentre, senza distinzione di classifica, ritiravano la medaglia. Dalle parole del presidente Giovanni Fasoli, la soddisfazione e l’emozione per la buona riuscita dell’iniziativa“Dopo la marcia abbiamo pranzato con loro, e con loro abbiamo assistito alla celebrazione della Santa Messa e ormai a pomeriggio inoltrato, nonostante la stanchezza, con dispiacere abbiamo dovuto salutarli con la promessa che l’iniziativa è da ripetersi ad ogni costo” .
Ormai è sera, la pioggia sta smettendo, dopo avere sistemato il grosso del materiale, cala la tensione, ci si guarda negli occhi, le pacche sulle spalle e i sorrisi sottolineano che tutto è filato liscio.
Qualche giorno di riposo ma poi c’è da iniziare a preparare la 33a Marcia del Nebbiolo, per migliorare sempre di più, per dare il meglio, per non tradire la carica dei duemila…